Archivi del giorno: 6 febbraio 2008

PRONTO INTERVENTO (idraulico)

Ho da poco terminato il mio turno di lavoro in centrale e nonostante la stanchezza voglio subito rendervi partecipi di questa paradossale quanto bizzarra telefonata ricevuta oggi pomeriggio.

La chiamata è giunta in centrale alle ore 17:40, dall’altro lato del telefono la voce di una donna, di una quarantina d’anni circa, molto agitata.

La conversazione dura 1 minuto e 24 secondi.

Operatore: “Pronto 118.”

Signora: “Si pronto, ho un’emergenza.”

Operatore: “Si mi dica, cosa è successo?”

Signora: “Il water è completamente otturato.”

Operatore: “Cosa?”

Signora: “Lo scarico del bagno si è otturato, ho un bambino piccolo, mandate subito qualcuno…”

Operatore: “Signora ma lei ha chiamato il 118.”

Signora: “Si so bene chi ho chiamato, il 118, il pronto intervento.”

Operatore: “Signora, mi scusi forse non mi sono spiegato, questa è l’emergenza sanitaria.”

Signora: “Si e questa non è un’emergenza sanitaria la mia?”

Operatore: “No, signora lei ha bisogno di un idraulico… credo…”

Signora: “Ho bisogno di un pronto soccorso, io ho un bambino piccolo ed il bagno è indispensabile. Mi mandi subito qualcuno… Non perdiamo tempo.”

Operatore: “Signora io non voglio farle perdere tempo mi creda. Io da qui  al massimo le posso mandare un’ambulanza.”

Signora: “Ma quale ambulanza, qui stiamo benissimo… è il cesso che è otturato. Va bene ho capito tutto, non volete venire? Adesso chiamo i carabinieri.”

Operatore: “Faccia come crede ma non penso che nel suo caso  potranno esserle d’aiuto, piuttosto le consiglio di chiamare un idraulico, come le ho già detto.”

Signora: “Senta lei è una persona molto impertinente e maleducata, mi dia subito il suo nome!”

Operatore: “Silvestro.”

Signora: “Come?”

Operatore: “Silvestro.”

Signora: “E il cognome?”

Operatore: “Gatto.”

Signora: “Gatto… Silvestro… Gatto Silvestro… va bene ho capito è carnevale e lei ha voglia di scherzare.” 

Operatore: “IO!!! Assolutamente…” 

Signora: “Ma vada a quel paese!!! E mentre riaggangia si sente: “Ma a chi mettono a rispondere…” 

 

A qualcuno, dopo aver letto, sarà venuto senz’altro da ridere, ma credetemi sono cose che fanno cadere le braccia.

A dire il vero anche a me e ai miei colleghi alla fine è scappato un leggero sorriso istintivamente corretto, tuttavia, da un’ amara espressione di desolazione.

In ogni caso lascio a voi le considerazioni finali.

Per dovere di cronaca vi informo che la chiamata è stata archiviata come “sbaglio telefonico” (e speriamo che di sbaglio si sia trattato).

Un abbraccio Silvestro

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