Archivi del giorno: 24 febbraio 2008

INGESTIONE DI AMUCHINA

La telefonata è giunta in centrale alle ore 12 di ieri mattina. La voce dall’altra parte del telefono è quella di una mamma molto preoccupata poiché il figlioletto di appena 18 mesi ha con molta probabilità ingerito accidentalmente dell’amuchina, una soluzione che la donna aveva in casa per disinfettare i presidi del bimbo (bottiglina, biberon, ecc.) e usata all’occorrenza anche per igienizzare le mani, la frutta e la verdura.

Come al solito in questi casi, la chiamata viene filtrata e passata al centro antiveleni dove rispondono medici esperti in avvelenamenti (volontari ed accidentali).

 

Operatore: “Pronto 118.”

Mamma: “Pronto, buongiorno, ho un bambino di 18 mesi che ha preso l’amuchina in mano, l’avrà buttata a terra e probabilmente un po’ l’avrà anche ingerito.”

Operatore: “Signora adesso come sta il bambino?”

Mamma: “Lui sta bene, sta giocando.”

Operatore: “Nota qualche sintomo, tipo tosse, vomito?”

Mamma: “No, no, niente di tutto questo,  ma sono molto preoccupata!”

Operatore: “Signora mi ascolti, adesso le passo un medico del centro antiveleni, resti in linea.”

L’utente viene messo in collegamento con il centro antiveleni.

Medico c.a.v.: “Pronto centro antiveleni.”

Operatore: “Salve dottore, sono Silvestro del 118, le passo una signora che ha il bimbo di 18 mesi che ha ingerito dell’amuchina, forse  una piccola quantità,  al momento però sembra che le condizioni siano buone.”

Medico c.a.v.: “D’accordo me la passi, grazie.”

Operatore: “Signora parli c’è il medico in linea.”

Mamma: “Pronto dottore mi sente?”

Medico c.a.v.: “Si signora, mi dica, cosa è successo?”

Mamma: “Io ho un bambino di 18 mesi che probabilmente avrà ingerito una piccola quantità di amuchina, però poi evidentemente, assaggiando e vedendo che il sapore era cattivo l’ha sputato, però io non mi rendo conto di quanto ne abbia ingoiato, non so che fare.”

Medico c.a.v.: “Signora, mi ascolti, l’amuchina praticamente è come la candeggina, cioè ha lo stesso principio attivo, allora se lei pensa che il bambino, considerando che è molto piccolo, abbia potuto bere una certe quantità, deve comunque farlo vedere dal pediatra, meglio se in un pronto soccorso. Se lei pensa che la quantità sia irrisoria, cioè di due gocce…”

Mamma: “… e credo, io non l’ho visto… perché l’ho trovato…”

Medico c.a.v.: “Il problema è che io non glielo posso dire a distanza.”

Mamma: “Si, io voglio dire, la reazione che lui ha adesso, lui non piange, sta giocando e…”

Medico c.a.v.: “Quanto tempo fa è successa questa cosa?”

Mamma: “Adesso, in questo momento, due minuti fa.”

Medico c.a.v.: “In questo momento…, il bambino era a stomaco pieno o a stomaco vuoto? Cioè aveva fatto colazione?”

Mamma: “Ha preso il latte stamattina.”

Medico c.a.v.: “Solo stamattina.”

Mamma: “Si verso le otto e trenta, nove.”

Medico c.a.v.: “Se la quantità è piccola, così come mi pare sia, perché il bambino altrimenti si lamenterebbe.”

Mamma: “Esatto.”

Medico c.a.v.: “Lei potrebbe fare a casa solo un po’ d gastroprotezione, io le dico che cosa darle.”

Mamma: “Per favore non sento bene, sto parlando con il telefonino, quindi se mi può ripetere.”

Medico c.a.v.: “Si allora le dico io che cosa dare come protezione per lo stomaco, in ogni caso.”

Mamma: “Si.”

Medico c.a.v.: “Però qualora lei dovesse notare un qualsiasi sintomo tipo o il vomito o il bambino che continua a sputare perché ha difficoltà ad ingoiare allora comunque vada in ospedale.”

Mamma: “Si, ma non devo farlo bere?”

Medico c.a.v.: “No signora, in questo momento è meglio che non le dia proprio nulla.”

Mamma: “Ah! Non lo faccio neanche mangiare?”

Medico c.a.v.: “No per un’oretta no, così vede un attimo quale tipo di reazione ci può essere.”

Mamma: “Va bene.”

Medico c.a.v.: “Poi comunque prenda in farmacia.”

Mamma: “Si.”

Medico c.a.v.: “Il Gastrogel bustine.”

Mamma: “Si.”

Medico c.a.v.: “E gliene da mezza bustina.”

Mamma: “Si.”

Medico c.a.v.: “Questo adesso e poi glielo da anche stasera, domani mattina e domani sera, diciamo un paio di giorni, ma questo giusto per avere una precauzione maggiore. Però mi raccomando, se lei vede qualche sintomo che non la convince, o ci richiama o va in ospedale. Va bene?”

Mamma: “Va bene.”

Medico c.a.v.: “Mi dica il suo nome per favore.”

Mamma: “Si sono Rosa Fiore.”

Medico c.a.v.: “Arrivederla e buongiorno.”

Mamma: “Grazie.”

Silvestro

 

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