Archivio autore: Domenico Buonanno

Infermiere area emergenza 118. Sposato, papà di due bambine. Vive e lavora a Napoli. Impegnato da anni nel volontariato. Fondatore e Presidente dell’Associazione SalvaBimbi Onlus. Formatore Nazionale di istruttori BLSD e PFA Salvamento Academy.

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE PER TUTTI

silvestro cri 118 DISOSTRUZIONE

Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo ( il 27 % dei decessi accidentali –dati 2007 SIP Società Italiana di Pediatria) non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente ( palline di gomme, prosciutto crudo, insalata,caramelle gommose,giochi etc etc …), ma soprattutto perchè chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito NON è “ formato “ a queste manovre e genera disastrose conseguenze.

Il NON SAPERE genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato (spesso la mamma)…e che di solito cagionano la morte del bambino.

Esistono invece semplici manovre di disostruzione (che ancora trppo pochi conoscono) che una volta viste e provate su manichini restano impresse nella mente per sempre e che possono fare la differenza in caso un bambino presenti sintomi di soffocamento.

La sola chiamata al 118 purtroppo non basta, a causa tempi tecnici (risposta, partenza e arrivo dell’ambulanza) inevitabilmente nelle migliori delle ipotesi il personale dell’ambulanza arriva sul posto dopo circa 5-6 minuti. Come si potrà immaginare troppo tardi!!

Bisogna fare in modo che chiunque, ma soprattutto insegnanti e genitori e tutti coloro che vivono a contatto con i bambini o ruotano nel loro mondo, sappiano cosa fare.

Il Blog di Silvestro vuole essere protagonista nell’opera di diffusione del SAPERE, un alleato costante nella lotta al  NON SAPERE, perchè queste manovre sono di TUTTI e per TUTTI!!

Io sto cone le MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE e Tu??

PASSAPAROLA

Agenda della Croce Rossa Italiana 2009 contenente errore

CHI SALVA UN BAMBINO… SALVA IL MONDO INTERO

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Manovre disostruzione BAMBINO

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Manovre disostruzione LATTANTE

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Annunci

BUON NATALE 2012 E BUONE FESTE DA SILVESTRO!!

BUON NATALE 2012 E BUONE FESTE DA SILVESTRO!!

Benvenuti nel Blog di SILVESTRO!!!

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BENVENUTI NEL MIO BLOG

 

Silvestro CRI

Silvestro in versione CRI con le Manovre di Disostruzione Pediatriche in napoletano by NAPOLI GRAFIA!!!

Viva il 112 numero unico per l’emergenza!!

Operatore: “Pronto 118”

Signora: “Site ‘e pumpiere?” (siete i pompieri?)

Operatore: “No signora l’ambulanza”

Signora: “Uh…scusate, e che nummero aggia fa, pe fa venì o cientequinnece ?? (Scusatemi, e allora quale numero devo comporre per far venire il 115??)

 

QUANTE DOMANDE !!!

UN PRESUNTO CODICE ROSSO

La telefonata arriva in centrale alle ore 20 a parlare inizialmente è una donna sulla sessantina, tranquilla e collaborante. L’operatore dopo aver chiesto le informazioni per individuare il posto (indirizzo, numero civico e cognome), come da protocollo, chiede di sapere il motivo della richiesta di soccorso per formulare il famigerato triage al fine di affidare un codice di gravità all’evento. A questo punto della conversazione interviene il figlio, nervoso e risoluto, inveendo nei confronti della mamma e dell’operatore e, prendendo possesso della conversazione taglia corto ritenendo troppo eccessive quelle domande.

Ecco la trascrizione della telefonata a voi giudicare….

Operatore: “Pronto 118”
Signora: “Buona sera, sentite io ho bisogno urgentemente di un autoambulanza in via piazza vecchia numero 3 nei pressi di via Umbria.”
Operatore: “Via piazza vecchia?”
Signora: “Si, via piazza vecchia”
Operatore: (mentre digita l’indirizzo) “Via pia..zza …ve..cchia …numero?”
Signora: “Tre, numero tre”
Operatore: “Com’è il cognome al citofono?”
Signora: “Sepe, Sepe Antonio”
Operatore: “Cosa è successo?”
Signora: “E niente, mio marito sta gravissimo, (pausa) tiene… tiene la broncopolmonare“

(intanto in sotto fondo si sente il figlio che inveisce nei confronti della mamma con tono molto alterato)

Figlio: (voce fuori campo)“Ma che è?? Invece di perdere tempo a telefono fai mandare subito un’ambulanza!!!! (e con tono ancora più acceso) Ma quante domaaaaande faaaaa???
Signora: “Abbiate pazienza noi siamo spaventati perché mio marito sta malissimo…”
Figlio: (Rivolto alla mamma in tono determinato) “Dai il telefono a me… spostati dai!!! (strappa la cornetta dalle mani della mamma ed esordisce) Pronto!!!”
Operatore: “Si pronto”
Figlio: “Sentite è urgente dovete mandare un ambulanza…”
Operatore: “Ah ecco…”
Figlio: “Ha la broncopolmonite…. Non respira bene… via piazza vecchia numero 3, nella traversa… Chiamavamo a voi… Arrivederci!!!” (ed aggancia)

FINE DELLA CONVERSAZIONE

La durata della conversazione è di 42 secondi. Ai successivi tentativi  di approfondimento da parte dell’operatore non si avrà nessuna collaborazione.

Ci saranno invece, altresì, diverse chiamate di sollecito dal tono minaccioso e gratuitamente ingiuriose.

L’intervento sarà classificato come codice rosso, sovrastimato, chiaramente, a causa del tono della conversazione e dei sintomi enunciati (non respira bene).

L’ABZ arriverà sul posto dopo 8 minuti dalla chiamata e il personale (medico, infermiere e autista soccorritore) impegnato nell’effettuare una visita medica con rilevazione dei parametri vitali riceverà un sonoro rifiuto ricovero finale.

A PRESTO

SLV

La lettera che mi ha cambiato la vita

Il video racconta la storia di un semplice infermiere di centrale 118, che un giorno pensò di creare un blog, pronto118, all’interno del quale trascrivere le chiamate di emergenza, per far conoscere meglio questo vitale servizio. Un giorno Silvestro, così si faceva chiamare per nascondere la sua vera identità, pubblicò una telefonata di un bambino salvato per telefono dal soffocamento, ad opera di un collega. Per caso un medico, allora sconosciuto, navigando in internet, si trovò in quel blog e gli inviò una lettera. Da allora la sua vita è cambiata ed il medico nel frattempo è diventato un personaggio pubblico: il Dott. Marco Squicciarini, l’eroe salva bambini e genitori, colui che combatte ogni giorno il NON SAPERE. Quel non sapere che in Italia ogni anno miete 50 piccole vittime, proprio così 50 bambini perdono la vita a causa del soffocamento da corpo estraneo. Ma il vero dramma è che la maggior parte di essi si possono salvare, se solo chi gli sta vicino in quei primi drammatici momenti sapesse cosa fare e non si cimentasse invece in cose improvvisate e condannate a livello mondiale.

Da quella lettera è iniziato per l’autore del Blog, Domenico Buonanno, un intenso percorso formativo che ha cambiato letteralmente la sua vita.

Il suo sogno (realizzato!!) era poter collaborare con lui portando avanti la sua strepitosa opera nella sua città, Napoli.

E da allora non si è più fermato:

2007: Blog di Silvestro
2008: lettera del Dott. Squicciarini
2008: Istruttore PBLSD e Manovre disostruzione
2009: V.D.S. C.R.I.
2009: Operatore HEMS
2010: Laurea specialistica
2010: Formatore CRI di Istruttori MDVAPED
2011: Delegato CRI alla Formazione C.L.Napoli Nord
2011: Citazione nel Libro Dott. Squicciarini (p.39 e 79)
2012: Referente Regionale PBLSD e Manovre Disostruzione Pediatriche CRI CAMPANIA

2013:

Se lo puoi sognare… lo puoi fare (Walt Disney)

GRAZIE MARCO!!!!

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Dott. Domenico Buonanno
Infermiere Laureato Specialista
Operatore C.O. 118 Napoli
Volontario della Croce Rossa Comitato Locale Napoli Nord
Istruttore PBLSD e Manovre di disostruzione pediatriche

CHI SALVA UN BAMBINO …SALVA IL MONDO INTERO

Qui sotto il link del post di risposta alla lettera del Dott. Marco Squicciarini pubblicato in questo blog,  in data 21 luglio 2008

Chi salva un bambino … salva il mondo intero

Silvestro

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Marachella di “pessimo gusto”

INGESTIONE DI DEODORANTE

La chiamata giunge in centrale alle ore 13 e 40. Una bambina di tre anni sembra abbia ingerito una piccola quantità di deodorante liquido per il corpo. La mamma, scoperto il malfatto, preoccupata chiede aiuto al 118. L’operatore accertato le buone condizioni della piccola mette in contatto la signora con il medico del Centro Anti Veleno. La conversazione in tutto dura 4 minuti e 27 secondi.

 

Operatore: “Pronto 118”

Mamma: “Pronto buon giorno sentite ho bisogno di aiuto”

Operatore: “Si signora, mi dica di cosa ha bisogno, cosa è successo?”

Mamma:  “Mia figlia di 3 anni ha ingerito del deodorante liquido”

Operatore: “Ma adesso come sta?”

Mamma:  “Non lo so… a me sembra bene… solo che piange”

Operatore: “Ma quanto ne ha bevuto?”

Mamma: “Non lo so… non credo molto”

Operatore: “Che tipo di deodorante, quello per ambienti?”

Mamma: “No no, Il tipo liquido, quello per il corpo, si chiama Licia..”

Operatore: “Signora attenda in linea, stia tranquilla la metto in contatto con i medici del Centro Anti Veleno”

Mamma:  “Ok grazie”

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L’operatore chiama il Centro Anti Veleno, fa un resoconto della situazione all’infermiera che risponde, e le passa la telefonata:

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Infermiera C.A.V.: “Salve signora le passo il medico”

Medico C.A.V.: “Buon giorno signora, mi spieghi cosa è successo esattamente”

Mamma: “Salve dottore, io ero in cucina, mentre mia figlia era per casa, poi è andata in bagno ha aperto un cassetto ed ha preso una bottiglina di deodorante liquido per il corpo che io avevo li riposto… ho sentito piangere ed ho visto che aveva in mano la bottiglina aperta…”

Medico C.A.V.: “Riesce a quantificare quanto ne ha bevuto?”

Mamma:  “No…non lo so…”

Medico C.A.V.: “La bottiglia era piena?”

Mamma: “Si, non ho mai usato quel deodorante”

Medico C.A.V.: “E adesso quanto ce n’è all’interno?”

Mamma: “E’ quasi piena… un po’ credo che ne manchi”

Medico: “La bambina invece come sta, cosa le riferisce?”

Mamma: “Sta piangendo, perché mi vede preoccupata…credo, mio marito le ha fatto bere anche del latte… io credo sia meglio farla vomitare no?”

Medico C.A.V.:  “No, no, assolutamente, non fatela vomitare… altrimenti il liquido passa di nuovo per l’esofago e non è opportuno, piuttosto non si faccia vedere agitata e preoccupata, la bambina  le riferisce qualche sintomo, è grandicella può farlo!!”

Mamma: “No…”

Medico C.A.V.: “Allora signora se la quantità ingerita è minima, basta darle solo una protezione gastrica”

Mamma: “Io credo di si… ma non sono sicura”

Medico C.A.V.: “Lei la osservi, se lamenta mal di stomaco, e mal di pancia allora bisogna andare in ospedale”

Mamma: “Va bene, ma se la quantità è poca posso stare tranquilla?”

Medico C.A.V.: “Si signora, se ne ha ingerito una quantità esigua o se ha solo toccato il liquido con la bocca, o ne ha ingerito poche gocce basta darle solo la protezione gastrica”

Mamma:  “Si ma io credo che qualche goccia l’abbia ingerita”

Medico C.A.V.:  “Comunque se la bambina  inizia ad essere irrequieta, piange, lamenta nausea, ha conati di vomito, allora la porti in ospedale per i controlli del caso”

Mamma:  “Ho capito… va bene”

Medico C.A.V.:  “Stia tranquilla abbiamo visto bambini che hanno ingerito anche un tappo intero di candeggina risolto solo con la protezione gastrica”

Mamma: “Speriamo bene… io sono in pensiero anche perché il deodorante era scaduto, ce lo avevo da più di tre anni”

Medico C.A.V.: “Questo non cambia la situazione, in ogni caso le controlli bene la bocca, veda se la gola e la lingua sono arrossate”

Mamma:  “No non credo ho visto prima, mi sembrano normali, ma che tipo di protezione per lo stomaco devo darle?”

Medico C.A.V.: “I più comuni… se va in farmacia basta chiedere un gastroprotettore, o comunque può chiedere anche al suo pediatra”

Mamma: ”Va bene grazie dottore, eventualmente la richiamo”

Medico C.A.V.: “D’accordo, stia tranquilla, sorvegli la piccola e buona giornata”

Silvestrooooooo

Partorisce in casa guidata al telefono dal 118

Trovo e pubblico questa bellissima notizia:

Gli operatori del 118 ricevono la telefonata trafelata dell’uomo poco dopo le 9 del mattino. Ma si rendono immediatamente conto che il tempo è poco e il traffico è tanto: è praticamente impossibile arrivare con l’ambulanza fino alla casa della donna in via Monte Ceneri, caricarla e portarla in ospedale in una tempistica ragionevole. Ingrandisci immagine E così scatta il piano parto-in-casa.

Ecco l’inizio della telefonata:

Operatore: “Pronto 118.”

Marito: “Correte, mia moglie sta per partorire.”

 Cose che non si vedono tutti i giorni. Un infermiere del 118 ha raggiunto la coppia di immigrati con un’automedica e li ha aiutati a gestire la lieta emergenza. Sul letto di casa. Con asciugamati bolliti e tutto il resto. Durante il suo tragitto, i due genitori non sono comunque stati abbandonati a se stessi. Il marito della donna è stato tutto il tempo al telefono con un operatore dell’equipaggio del pronto soccorso e da lui ha ricevuto le prime istruzioni: come far adagiare la moglie, come calmarla, come aiutarla a gestire respirazione e doglie, calcolando i tempi tra una contrazione e l’altra e tutto quel che c’è da fare in casi del genere. Istruzioni semplici ma, in momenti del genere, davvero difficili da seguire alla lettera. Eppure il miracolo è accaduto. In un appartamentino affacciato sul vialone trafficato e caotico. Là dove nessuno avrebbe immaginato di veder venire alla luce un neonato. Ops, una neonata. Ad avere così tanta fretta di venire al mondo è stata infatti una bella bambina (Emy) in ottima salute, peso nella norma, gote rosse e una montagna di capelli. Il medico del 118 ha anche dato alla coppia (che ha già altri due figli) una soddisfazione unica: recidere il cordone ombelicale della piccola. Dopo pochi minuti la donna, 25 anni, e al sua bambina sono state portate (stavolta con più calma) all’ospedale per tutti gli accertamenti del caso. E a festeggiare sono stati in tanti, sia nel palazzo sia nella sede del 118 dove solitamente i casi da trattare non sono così belli. Tutti per qualche ora si sono sentiti zii.

Notizia tratta da: IL GIORNALE.IT – di Redazione, 24 novembre 2011, 08.00
http://www.ilgiornale.it/milano/partorisce_casa_guidata_telefono_118/24-11-2011/articolo-id=558568-page=0-comments=1

A PRESTO SILVESTRO

INGESTIONE DI AMUCHINA… IN ALLATTAMENTO

Il primo squillo giunge in centrale alle ore 9.30 una voce preoccupata e abbastanza agitata di una giovane mamma irrompe chiedendo consiglio. Ha ingerito per sbaglio una piccola quantità di soluzione contenente amuchina preparata per disinfettare i presidi del suo bambino di 3 mesi e mezzo. Il suo cruccio maggiore deriva dal fatto di allattare al seno il piccolo.

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La telefonata dura in tutto 3,53 minuti, a gestire la conversazione oltre che l’operatore 118 anche l’esperto del centro anti veleni.

Operatore: “Pronto 118.”

Mamma: “Buon giorno, senta un informazione, io sono mamma di un bambino di 3 mesi e mezzo…”

Operatore: “Si…”

Mamma: “Le spiego… stamattina involontariamente, avevo 2 bicchieri in cui in uno c’era un poco d’acqua e amuchina, involontariamente io per prendere le vitamine, ho preso uno di questi bicchieri, diciamo, e mi sono accorta di aver ingerito un po’ di amuchina con l’acqua, per prendere le vitamine, però ho cercato di provocarmi il vomito, perchè comunque sto allattando ancora… che mi consiglia di fare?”

Operatore: “Capisco… da dove chiama?”

Mamma: “Mercato S. Nicola”

Operatore: “Come si sente?”

Mamma: “Io sto bene… solo sto in pensiero per mio figlio… stavo in cucina, mi sono provocata anche il vomito, …ce l’avevo li per sterilizzare le tettarelle e tutte le cose per il bambino”

Operatore: “Non si preoccupi… non succede nulla.”

Mamma: “Si ma quello che mi preoccupa e che sto allattando il bambino, non vorrei che…”

Operatore: “Capisco signora, stia tranquilla, la metto in contatto con i medici del Centro Anti-Veleno.”

Mamma: “Va bene grazie mille.”

L’operatore spiega la problematica al medico del C.A.V. e gli passa la telefonata.

Medico c.a.v.: “Pronto signora buon giorno…”

Mamma: “Si buon giorno senta…”

Medico c.a.v.: “Non succede nulla… da quello che mi ha detto l’operatore di centrale può stare tranquilla, non succede nulla, quanta amuchina aveva messo nell’acqua?

Mamma: “Guardi non mi ricordo perchè io praticamente faccio una soluzione, ho messo circa 2 litri di acqua dentro ad un contenitore, quindi ho messo circa 100 ml, però io come ho sentito il sapore l’ho sputato subito, però qualche pochino l’ho ingerito…”

Medico c.a.v.: “Non succede nulla.”

Mamma: “Quello che mi preoccupa e che io comunque sto allattando…”

Medico c.a.v.: “No, no, no, non si preoccupi non succede nulla, al massimo può dare un brutto sapore al latte e il bambino si schifa… ma non succede niente.”

Mamma: “Ma mi consiglia di dargli l’aggiunta… perchè io gli sto dando l’aggiunta perchè non ho latte a sufficienza, quindi gli do sia il mio latte che l’aggiunta. Mi consiglia di dare soltanto l’aggiunta al bambino? Per la giornata di oggi?'”

Medico c.a.v.: “Si, magari può essere utile per la giornata di oggi, ma anche non per tutta la giornata, magari per la prima parte… ma comunque non passa nel latte…può dare un brutto sapore ma non…”

Mamma: “Non c’è pericolo!”

Medico c.a.v.: “No.”

Mamma: “Perchè le spiego… io come ho sentito il sapore… poi è trasparente… non ho sentito neanche l’odore cattivo e come ho sentito questo sapore… l’ho sputato subito e ho cercato di provocarmi il vomito in bagno…”

Medico c.a.v.: “No, no, no… è inutile signora non si sottoponga a queste torture… perchè non sevono a niente.”

Mamma: “Quindi diciamo non ci sono pericoli per il bambino?”

Medico c.a.v.: “No, nessuno, neanche per lei.”

Mamma: “Bene la ringrazio, siete stati molto gentili.”

Medico c.a.v.: “Buon giorno.”

Mamma: “Buona giornata.”